In questo articolo
In sintesi
- Il secondo pilastro penalizza le donne.
- IPCT ha penalizzato ulteriormente le donne riducendo, nel 2020, le rendite vedovili.
- Le vedovili sono scese dal 67,7% della rendita di vecchiaia al 50% nel caso di assicurati nati prima del 1963.
- Le vedovili sono scese dal 67,7% della rendita di vecchiaia al 60% nel caso di assicurati nati dopo il 1963.
- ErreDiPi sta valutando cosa fare ora… Se, sfortunatamente, sei stata/o anche tu toccata/o da questa misura o se conosci qualcuno che è stata/o toccata/o da questa misura, comunicacelo: erredipi@bluewin.ch.
Il secondo pilastro penalizza le donne
Il secondo pilastro, specie da quando si è quasi ovunque in primato dei contributi, penalizza le donne. Perché le donne continuano a ricevere salari più bassi rispetto agli uomini, perché devono accontentarsi di impieghi pagati male, perché spesso accudiscono i figli e accumulano così buchi contributivi…
Tutte le casse penalizzano le donne. IPCT però ha deciso di penalizzarle ancora un po’, grazie al taglio delle rendite vedovili in aspettativa deciso, senza far troppa pubblicità, dall’allora CdA nell’autunno del 2020 (ErreDiPi non era ancora nata…).
Il contesto: le garanzie del 2012 e la RCDL
Rimettiamoci un po’ in prospettiva. Le garanzie votate dal Gran Consiglio per gli over 50 nel 2012 non stanno costando 500 mio, ma 1200 mio, e ora tira una gran brutta aria in Parlamento: il Consiglio di Stato chiede infatti di votare un contributo straordinario di 500 mio proprio per coprire, almeno parzialmente, il costo supplementare di queste garanzie, ma il legislativo la sta tirando lunga, da mesi… (finirà per dire no e, invece di assumersi la responsabilità e di pagare quanto promesso, concederà solo un anticipo su contributi peraltro già dovuti: è la famigerata RCDL, sulla quale la cassa è tenuta a pagare allo Stato gli interessi per l’emissione delle obbligazioni e ad assumersi tutti i rischi).
La decisione del 2020: tagliare le vedovili
E allora la Direzione di IPCT ha un’idea brillante: riduciamo le rendite vedovili… tagliamo di un quarto le vedovili per le vedove degli assicurati nati prima del 1963 (passano dal 67% al 50% della rendita di vecchiaia del marito) e di un decimo quelle delle vedove degli assicurati nati dopo il 1963 (passano dal 67% al 60% della rendita di vecchiaia). Il risparmio prospettato è di 179 mio e il vecchio CdA (all’unanimità?) vota questa riduzione delle prestazioni.
Una doppia ingiustizia
È così che la cassa ha costituito quella riserva di 179 mio che sta usando per ammortizzare gli effetti del taglio dei tassi di conversione. Nei paragrafi precedenti si è parlato di vedove, ma la riduzione tocca anche i vedovi. Solo che, per ragioni evidenti, è più facile restare vedova che vedovo. E allora questa riduzione delle rendite è doppiamente ingiusta: lo è perché recupera dagli assicurati (pensionati e attivi, tutti insieme) quanto il datore di lavoro non vuole pagare, e perché colpisce più frequentemente le donne, già malmenate dal secondo pilastro.
Sei stata/o toccata/o? Scrivici
ErreDiPi sta valutando cosa fare ora… Se, sfortunatamente, sei stata/o anche tu toccata/o da questa misura o se conosci qualcuno che è stata/o toccata/o da questa misura, comunicacelo: erredipi@bluewin.ch.
Un caso concreto
F.P. è nata nel 1955, suo marito L.P. nel 1943. Lui ha insegnato per 35 anni, dal 1968 al 2003. Contando sulle prospettive di rendita presentate nei certificati della cassa pensioni – indicavano anche la rendita vedovile – decidono che sarà lui a lavorare a tempo pieno; lei si curerà dei tre figli e si dedicherà ad attività lavorative nel campo dei servizi alla comunità, per un guadagno saltuario e contenuto (circa 1.000 fr al mese).
Nel 2025 L. muore.
Quanto prende F. di vedovile?
Circa 23.774 fr l’anno, circa 1.900 fr al mese.
Sul certificato di pensione di L. era indicata una rendita di 32.629 fr l’anno (2.700 fr al mese)? Poco importa, dice IPCT, sui certificati c’è sempre un disclaimer: “questo documento è informativo e non vincola la Cassa pensioni”.
Morale: bisogna sempre guardare le scritte in piccolo…