ErreDiPi chiede per il 2026 una remunerazione del 3% degli averi di vecchiaia per le/i assicurate/i IPCT

Il 26 agosto 2025 la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) ha deciso a maggioranza, con 10 voti contro 6, di raccomandare al Consiglio federale un tasso d’interesse minimo[1]  LPP dell’1.25%, nonostante ricavi sui mercati finanziari molto maggiori (sia nel 2024 sia nel 2025)[2].

Il 5 novembre il Consiglio federale ha seguito l’indicazione della Commissione LPP e ha optato per un tasso dell’1.25%[3].

Il tasso fissato annualmente dal Consiglio federale rappresenta però solo un valore minimo che tutte le casse pensioni devono garantire; ogni istituto può infatti stabilire tassi più elevati in funzione dei rendimenti ottenuti e della propria situazione finanziaria[4].

Nel 2024, a fronte di un rendimento superiore al 6%, IPCT ha deciso di remunerare gli averi di vecchiaia degli assicurati attivi con l’1.75%, un valore superiore al minimo legale (1.25%) ma comunque ben lontano dalle attese e dalle necessità reali e addirittura inferiore al tasso tecnico del 2% con cui sono stati remunerati i capitali di chi è già al beneficio della pensione.

Per capire meglio, riportiamo i valori assoluti.

Nel corso del 2024 la cassa ha investito sui mercati i soldi degli assicurati e

  • ha guadagnato circa 311’000’000 fr[5] (311 milioni di franchi).

Il 1° gennaio 2025

  • ha riversato agli assicurati attivi circa 44’000’000 fr[6] (44 milioni di franchi);
  • ha riversato ai/alle pensionati/e 95’000’000 fr[7] (95 milioni di franchi – i capitali di chi è in pensione vengono remunerati con il tasso tecnico, ora al 2%)[8].

Ricordiamo che gli averi di vecchiaia degli assicurati IPCT sono fortemente influenzati dall’evoluzione negativa dei salari: negli ultimi tre anni il potere d’acquisto del personale del settore pubblico cantonale ticinese è diminuito di circa il 3%; anche i loro averi di vecchiaia patiscono di questa diminuzione.

Lo scorso anno ErreDiPi aveva proposto una remunerazione del 4%; i suoi rappresentanti nel Consiglio di amministrazione IPCT avevano sostenuto tale proposta e criticato la scelta della maggioranza (rappresentanti padronali e degli altri sindacati) di limitarsi all’1.75%.

Anche il 2024 è stato un anno positivo dal punto di vista dei mercati finanziari e dei rendimenti del capitale investito. Secondo gli ultimi dati disponibili, il rendimento annuale dell’IPCT supera il 4.5%; il grado di copertura effettivo della cassa supererà di 3 punti percentuali il grado previsto dal piano di rifinanziamento (circa 72% invece di 69%).  

Alla luce di questa evoluzione, e per compensare sia l’insufficiente remunerazione dello scorso anno sia i mancati adeguamenti salariali – dai quali dipendono le trattenute e quindi l’evoluzione degli averi di vecchiaia – ErreDiPi propone per il 2026 un tasso di remunerazione del 3%.

Negli ultimi anni i rendimenti degli investimenti e il livello delle riserve delle casse pensioni sono rimasti eccezionalmente elevati. In queste condizioni, un tasso d’interesse più alto non sarebbe solo giustificato, ma necessario per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori un reale aumento dei propri averi di vecchiaia e, in prospettiva, rendite pensionistiche più dignitose.


[1] Il tasso d’interesse minimo LPP è il tasso con cui vengono remunerati – anno dopo anno – gli averi di vecchiaia dei singoli assicurati. Con un tasso d’interesse dell’1.25%, un capitale di 100’000 fr a fine 2025 passa a 101’250 fr agli inizi di gennaio 2026.

[2] Cf. https://www.news.admin.ch/it/newnsb/zmyDXRGytxdsLXWomxf3u

[3] Cf. https://www.bsv.admin.ch/it/newnsb/8QdyDi9kz0trzgbwDud08

[4] Lo scorso anno le casse pensioni hanno investito il denaro degli assicurati e guadagnato mediamente il 7%; quest’anno guadagneranno circa il 5%.

Il denaro dei salariati – il salario indiretto accumulato e investito attraverso le casse pensioni – produce quindi importanti rendimenti che dovrebbero essere equamente distribuiti tra lavoratrici e lavoratori.

[5] Cf. Rapporto di gestione 2024 (https://www.ipct.ch/Rapporti-di-gestione-1e1d7a00), p. 21 [totale risultato del patrimonio]

[6] Cf. Rapporto di gestione 2024, p. 44 [Interessi (1.75% / anno precedente 1.50%)]

[7] Cf. Rapporto di gestione 2024, p. 45 [Interessi (2% / anno precedente 1.50%)]

[8] Situazione simile l’anno precedente. Nel corso del 2023 la cassa ha investito sui mercati i soldi degli assicurati e

  • ha guadagnato circa 256’000’000 fr (256 milioni di franchi).

Il 1° gennaio 2025

  • ha riversato agli assicurati attivi circa 37’000’000 fr (37 milioni di franchi);
  • ha riversato ai/alle pensionati/e 95’000’000 fr (95 milioni di franchi – i capitali di chi è in pensione vengono remunerati con il tasso tecnico, allora all’1.50%).