“Scusate il ritardo”… e anche questo post di ringraziamento arriva il giorno dopo.
Ieri in tante e tanti vi siete mossi per far passare nei vostri posti di lavoro alcune critiche nette al preventivo 2026.
C’è chi ha animato la pausa della mattina spiegando a colleghi/e e ai giovani interessati i motivi della protesta; c’è chi ha interrotto per un’ora i servizi erogati; c’è chi ha esposto il materiale preparato (anche alle scuole elementari, dove è davvero difficile…); c’è chi ha preparato momenti conviviali in cui condividere queste preoccupazioni; c’è chi ha organizzato assemblee spontanee…
ErreDiPi non ha un apparato, non ha funzionari/e che possono passare nelle sedi e mettervi in mano dei cartelli per una foto: avete fatto tutto voi, e vi siamo grati per l’impegno e la perseveranza. Sarà nostro compito in queste settimane e in questi mesi prenderci cura di questa rete preziosa.
Qualcuno tra di voi magari è un po’ deluso/a perché si era solo in cinque o sei, oppure perché nonostante il generale apprezzamento per l’impegno di ErreDiPi non si è riusciti a organizzare nella propria sede, nel proprio ufficio, un momento di riflessione/protesta comune. Non è il caso di essere delusi: si inizia seminando, e l’avete fatto benissimo.
Pensateci un attimo: prima della mobilitazione eccezionale sull’IPCT che tutti insieme, come Rete per la Difesa delle Pensioni, abbiamo organizzato e guidato, sui posti di lavoro non si era mai fatto granché. Stiamo iniziando.
E vi/ci siamo mosse e mossi in un momento difficile: finora non c’è stato dibattito politico sul preventivo (solo ieri si è capito che la sinistra voterà contro il preventivo); difficile allora muovere le masse, specie a fronte di un documento che nasconde le insidie sotto l’aspetto di misure quasi innocue…
Da parte nostra reiteriamo le critiche nette a due misure di forte impatto:
- il rifiuto del governo di recuperare il rincaro di questi anni significa accettare, ancora una volta, sempre nel cantone dai salari più bassi della Svizzera e con grossi problemi di potere d’acquisto, di abbassare i salari dei dipendenti pubblici (e di conseguenza dei dipendenti del privato: il pubblico fa da riferimento)
- la misura della sostituzione parziale del personale partente (ancora una volta, dopo già due anni d’implementazione e per altri tre) indebolirà l’amministrazione cantonale e aprirà spazi per l’iniziativa privata, più costosa. Imprenditori e imprenditrici già si fregano le mani.
C’è ancora tanto lavoro da fare: intanto continuiamo insieme a seminare.
Grazie.
https://www.teleticino.ch/ticinonews/ticinonews-sera-del-3-dicembre-2025-9014 (da 10’40”)










