Il 20 novembre, insieme ai giovani. Ci sei anche tu?

Dalla stessa parte del banco
I giovani scendono in piazza contro i tagli all’istruzione e il carovita, in Svizzera e in mezza Europa. Non accettano che si risparmi sulla scuola mentre crescono le spese militari. Le rivendicazioni che ADSMS, ErreDiPi e Movimento della Scuola portano avanti da mesi combaciano con le loro.

Il 21 ottobre, al Liceo di Bellinzona, colleghe e colleghi di tutti gli ordini di scuola hanno deciso: il 20 novembre è giornata di mobilitazione in tutte le scuole ticinesi. La risoluzione è passata all’unanimità.

Ad aprire la serata è stato un docente di scuola elementare, con un grido che ci ha colpiti: per lavorare bene bisogna ridurre ancora più drasticamente il numero di allievi per classe. Alla scuola dell’infanzia e alle elementari le classi sono sempre più difficili, burocrazia e programmazione sono fuori controllo e non si stacca mai, nemmeno a pranzo. Migliorare le condizioni di lavoro nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare sarà il nostro impegno, anche dopo il 20 novembre.

Perché ci mobilitiamo
Il Governo ha tagliato sulla scuola nel 2024, nel 2025 e nel 2026, e per il 2027 annuncia nuovi interventi. Eppure il Ticino spende già per la formazione 323 franchi per abitante in meno della media dei cantoni. Ogni taglio si paga in classe: sezioni fino a 23-25 allievi/e e, in alcuni settori, 240 allieve e allievi da seguire per un solo docente.

Chiediamo:

  • una spesa per la formazione pari almeno alla media dei cantoni;
  • classi di 12-18 allievi/e al massimo, a seconda del settore;
  • meno ore di lezione, più tempo per ciascuna e ciascuno;
  • salari alla media svizzera e il rincaro riconosciuto ogni anno;
  • più sostegno a chi è in difficoltà;
  • docenti coinvolti nelle riforme, fin dall’inizio.

L’attacco alla scuola va di pari passo con quello all’amministrazione pubblica: l’iniziativa dell’UDC «Stop all’aumento dei dipendenti cantonali» vuole circa 580 posti in meno in cinque anni. Nelle scuole vuol dire segreterie e biblioteche sguarnite, e più carico per chi rimane. Docenti e personale dell’Amministrazione cantonale: stessi tagli, stessa lotta.

Come partecipare

  • La mattina, nella tua sede: proponi un laboratorio o una discussione con le ragazze e i ragazzi, appendi uno striscione, scatta una foto di gruppo con il tuo collegio. Ogni gesto conta.
  • Il pomeriggio, tutte e tutti in piazza: ci troviamo alla stazione FFS di Bellinzona per il pranzo in comune alle 12, poi il corteo alle 15. Porta colleghe e colleghi, genitori, amiche e amici, personale dell’Amministrazione cantonale, pensionate e pensionati.

Vuoi dare una mano? Scrivici entro il 15 novembre a erredipi@bluewin.ch o chiama il 076 679 47 14.

Senza risorse la scuola muore. Il 20 novembre stiamo dalla stessa parte del banco, e in piazza.

Allegati: risoluzione Senza risorse la scuola muore; volantino Dalla stessa parte del banco; comunicato stampa del 22 ottobre 2026.

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